Gli interventi di riduzione del rischio sismico permettono di intervenire al meglio per abbattere i rischi derivanti da un evento sismico

 

Cos’è la riduzione del rischio sismico

L’alta sismicità del territorio italiano, legata alla vetustà del patrimonio edilizio esistente, determina spesso la necessità di un adeguamento sismico. Oggi, grazie a sofisticate tecniche di acquisizione ed elaborazione dei dati legati alla vulnerabilità sismica degli edifici, è possibile intervenire per abbattere i rischi derivanti da un evento sismico.

Audax ti permette di progettare un intervento di riduzione del rischio sismico che sfrutti le più recenti conoscenze antisismiche, offrendo al tempo stesso un servizio di gestione dei costi e del finanziamento.

 

Soggetti interessati

Gli interventi di miglioramento del rischio sismico sono particolarmente indicati per tutti quegli edifici costruiti prima della legge n. 64 del 2 febbraio 1974, che rappresenta la prima legge antisismica in Italia. Tuttavia, è consigliabile valutare caso per caso anche interventi su edifici più recenti in quanto la normativa antisismica è in continuo aggiornamento.
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Opportunità

Per le singole unità immobiliari, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021, è stata introdotta una detrazione di imposta del 50%, fruibile in cinque rate annuali di pari importo. La detrazione è fruibile per le spese sostenute per l’adozione di misure antisismiche su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1, 2 e 3).
La detrazione fiscale sale al 70% della spesa sostenuta, se dalla realizzazione degli interventi deriva una riduzione del rischio sismico che determina il passaggio ad una classe di rischio inferiore e raggiunge l’80% se si raggiunge una classe di rischio inferiore di almeno due classi.

Nel caso di interventi sui condomìni, per le spese relative ai lavori su parti comuni di edifici ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3 finalizzati alla riduzione del rischio sismico, è possibile richiedere una detrazione del 75%, se i lavori determinano il passaggio ad una classe di rischio inferiore, o dell’85%, se gli interventi determinano il passaggio a 2 classi di rischio inferiori.

Tra le spese detraibili per la realizzazione degli interventi antisismici rientrano anche quelle effettuate per la classificazione e verifica sismica degli immobili.

Dal 2018, per le spese relative agli interventi condominiali finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica, è possibile richiedere una detrazione dell’80% o dell’85% anche per gli interventi di riqualificazione energetica.

Dal 2018 inoltre il credito di imposta è totalmente cedibile a terzi.